Non vogliamo fare un nuovo partito, ma un movimento politico-culturale che, caso per caso, dica la sua, si presenti autonomamente o appoggi quegli amministratori locali e quegli esponenti nazionali, che, rigorosamente a sinistra e nel centro-sinistra, facciano precise battaglie politiche laiche e liberalsocialiste nello spirito di Turati e Matteotti, di Carlo Rosselli e del suo Socialismo Liberale. La linea politica organizzativa di questo movimento federativo ( che prevederá anche adesioni individuali), che non avrà segretari politici, ma solo i rappresentanti delle varie associazioni aderenti, che a turno (annualmente) rappresenteranno l’associazione e ne cureranno l’aspetto organizzativo, privilegerà il radicamento negli 8101 Comuni, per far nascere dal basso, tra la gente e i suoi concreti quotidiani problemi, una nuova classe politica, che senta l'impegno politico e civile come dimensione doverosa dell'umana responsabilità, perché " le idee camminano sulle gambe degli uomini". Le uniche regole doverose (come per qualsiasi progetto associativo) é che i promotori giuridico-politici dell’iniziativa hanno poteri decisivi sul nome, sul simbolo, di scioglimento dei rapporti federativi e di iscrizione, in caso di logoramenti e di contraddizioni nei comportamenti di iscritti o associazioni, altrimenti, realisticamente e sulla base di tante esperienze negative, si perde solo tempo e si blocca la concreta operativitá del movimento. Si prevedono infine la doppia tessera con forze di sinistra, di orientamento laico liberalsocialista, il divieto dell'iscrizione per chi é presente anche in liste civiche nei piccoli comuni alleato con candidati di destra, ha avuto condanne (o ha patteggiato) per reati amministrativo-politici e criminali, senza escludere la dimensione di simpatizzanti. La descrizione del simbolo (ai fini giuridici e di eventuali presentazioni elettorali) é la seguente: "Un quadrato con le quattro punte resecate e disposto appoggiato su una di esse, con all’interno, su fondo rosso, le parole ’Sinistra Laica Liberalsocialista’ in bianco, disposte su due piani, e, sotto a destra, un rettangolino con i tre colori verde bianco rosso, risorgimentali e repubblicani, il tutto attraversato dal basso in alto da una fila curvilinea, quasi stelo, di dodici stelle color giallo, di cui l’ultima piú grande, quasi di fiore, europeiste socialiste”

20 Gennaio 2008

Per contatti e adesioni: info@sinistralaicaliberalsocialista.eu.
www.liberalsocialisti.org

20 PUNTI DI UN PROGRAMMA LAICO LIBERALSOCIALISTA

1) Rafforzare decisamente l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), il secondo fondamentale tentativo storico (dopo il tragico fallimento della Società delle Nazioni degli anni Venti e Trenta del Novecento) di regolare la vita internazionale secondo principi di pace, di giustizia, di umanità, di libertà, di democrazia, sotto il martello dell’esperienza sconvolgente e disumana delle guerre mondiali, dei totalitarismi, dei nazionalismi, culminati ad Auschwitz, sempre all’orizzonte ormai della storia umana, ed alla luce della situazione limite atomica e ambientale attuale, mettendo a disposizione l’esercito volontario, altre forze e tutti i mezzi che si rendono necessari e sono richiesti.
2) Promuovere in contemporanea, sempre nello spirito costruttivo di una regolamentazione internazionale e di un raccordo con l’ONU, la Unione Europea, miracolosa esperienza storica associativa tra popoli che si sono scannati per secoli, provocando oceani di sangue e di sofferenze.
3) ‘Disarmare’ la chiesa cattolica e le altre confessioni religiose, eliminando privilegi e posizioni temporalistiche, fanatismi, incompatibili con il ruolo di libere associazioni volontarie private che dovrebbero avere in società liberaldemocratiche, fondate sul rispetto di universali diritti. Laicità dello Stato liberaldemocratico, con l’abolizione dell’art. 7 della Costituzione, che costituisce una ferita continua ai principi della vera libertà religiosa.
4) Combattere gli effetti nefasti dell’ignoranza, dei pregiudizi, delle superstizioni, assicurando ad ogni cittadino, ad ogni cittadina, i fondamentali orizzonti di conoscenza storica e scientifica conquistati dall’umanità. Si avrà così anche lucida connsapevolezza dell’attuale situazione storica, per operare a livello personale e collettivo con più responsabilità, incidenza, efficacia, senza lasciare i problemi irrisolti o più pericolosamente incandescenti.
5) Garantire una vita quotidiana, nel territorio in cui si vive, serena e libera da minaccia fisica, separando decisamente per tutta la vita o per vari periodi, a seconda della gravità dei comportamenti e degli effetti, chi non vuole vivere nel lavoro e nella ricchezza onesti e nel rispetto degli altri (con il diritto/dovere del lavoro, perchè nessuno deve essere parassita anche in carcere). Dalla parte di Abele. Tolleranza zero contro la criminalità piccola e grande, con l’inasprimento delle pene e degli ergastoli per ogni omicidio volontario, con processi veloci sia nel campo penale che civile.
6) Tutti al lavoro e lavoro per tutti, per uomini e donne, al compimento della maggiore età, esclusi i minorenni, i veri anziani, i veri disabili, accuratamente accertati, solidarmente aiutati, assicurando in tutti i modi possibili la piena occupazione, con la religione dei doveri, oltre che dei diritti.
7) Agevolare a singoli e coppie che ne sono privi l’accesso ad una casa dignitosa, al compimento della maggiore età.
8) Assoluta concentrazione delle risorse pubbliche sulla sanità pubblica, fatta vivere con razionalità e modernità, senza sprechi e clientelismi. Nessun finanziamento pubblico alla sanità privata.
9) Sindacati liberi da partiti e sindacati, con una visione non corporativa, sempre costruttiva.
10) Assoluta concentrazione dello stato liberaldemocratico per asili, scuole, università pubbliche, che esaltino lo spirito critico, la serietà degli studi, la valorizzazione del merito, la ricerca collegata anche con la libera vita economica e sociale. Nessun finanziamento pubblico alla scuole ed alle università private.
11) Una unica, fondamentale scala retributiva per tutti i dipendenti pubblici, dal livello locale a quello nazionale, evitando giungle e privilegi corporativi, col saccheggio ingiusto del pubblico denaro, con valorizzazioni annuali del merito, della presenza in servizio, dei sacrifici, puntualmente, realmente accertati.
12) Distinguere nella gestione pensionistica la previdenza dall’assistenza, assegnando ad ogni cittadino, come col codice fiscale, una sola posizione pensionistica, sulla quale caricare tutti i versamenti obbligatori e volontari, per avere dalla Stato una sola rivalutazione, quando si decide di andare in pensione (con distinzioni nette di trattamento sulla base di quello che si è versato).
13) Riduzione del deficit pubblico, giunto alla cifra stratosferica di 1.600 miliardi di euro e più, uno dei più alti del Pianeta, con interessi che dissanguano il paese, instaurando una politica di rigore nella spesa e con una parallela inchiesta pubblica sulle cause e sui responsabili del deficit, da chiamare a render conto sotto ogni punto di vista.
14) Struttura nazionale indipendente dei concorsi pubblici, affidata a tecnici, col controllo di magistrati, guardia di finanza, col massimo di trasparenza e di annua valutazione del Parlamento, per ogni posto che si rende libero e realmente necessario, dal più semplice al più complesso, in ogni angolo d’Italia, stroncando l’attuale, immonda, ingiusta situazione di raccomandazioni, di assegnazioni fondate su appartenenze e fedeltà familiari, politiche, sindacali, corporative, valorizzando solo il merito, la competenza, la serietà, senza cui la società va allo sfascio e imperano solo disordine, sfaticataggine, presunzione, invidia, dissipazione del pubblico denaro.
15) Vita politica locale (Comuni, Province, Regioni) fondata su ampia, libera, agevolata partecipazione democratica, con controllo periodico mensile pubblico, istituzionalizzato, del denaro pubblico degli onesti cittadini e del comportamento di sindaci, presidenti, assessori, consiglieri, dirigenti, impiegati.
16) Una nuova legge urbanistica, che sottragga lo straordinario territorio italiano all’attuale disordine e saccheggio di lobbies e corporazioni, con scempi e risultati disastrosi per la vivibilità individuale e collettiva, imponendo agli 8101 Comuni regole precise e ispirate ad alta e creativa professionalità urbanistica, con il coinvolgimento delle popolazioni.
17) Consapevolezza collettiva della situazione limite atomica-ambientale attuale ed assunzione di comportamenti individuali e collettivi ispirati al rispetto degli equlibri ambientali e dei diritti degli animali, nostri parenti lontani e vicini.
18) Sei mesi di servizio civile obbligatorio per uomini e donne e per gli immigrati che vogliono ottenere la cittadinanza italiana, con rafforzamento in particolare della memoria storica, delle leggi fondamentali, dei diritti e dei doveri, dell’educazione e della cura ambientali (anche con impegni di lavoro fisico e di interventi a tutela del patrimonio boschivo, contro i roghi annuali criminali, da punire nei casi dolosi anche con l’ergastolo, frutto spesso anche dell’incuria e dell’inerzia delle forze formalmente addette), dell’educazione stradale, ormai fondamentale nella società contemporanea, per i costi tragici quotidiani degli incidenti in termini di morti, di feriti, di danni, più di una guerra continua.
19) La specie umana, nata in Africa, con lo stesso processo evolutivo di altre, circa due milioni di anni fa, non ha nessun diritto-potere, se non demoniaco, di distruggere per sè e per gli altri il misterioso, caro, straordinario pianeta Terra, unica e miracolosa nostra casa, che gira a velocità vorticosa intorno alla stellina Sole in un angolo remoto della nostra galassia, insieme a migliaia di altre gallassie, in questo inimmaginabile infinito, che si apre sopra le nostre piccolissime e spesso stupidamente presuntuose teste, quando abbiamo tempo di alzarle, una sera qualsiasi.
20) Ogni iniziativa individuale e collettiva va assunta e svolta, tenendo presente questo fondamentale sfondo storico-ambientale.